PARTITO SOCIALISTA VICENZA

Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere ciò che non sono


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COMUNICATO STAMPA

13 maggio 2012

 

 

Quando nel 2010 il Sindaco Variati decise di aprire la maggioranza al Consigliere Cicero, il PSI vicentino, insieme all’IdV, espresse le proprie perplessità. Perplessità di natura politica più che professionale. Ciò che colpì noi socialisti vicentini fu la volontà di allargare a destra una maggioranza di centrosinistra che sembrava già autosufficiente ed era stata pienamente legittimata dalle elezioni.

Di fronte alle perplessità dei socialisti e dell’IdV il Sindaco Variati garantì personalmente che avrebbe vigilato costantemente sull’attività del Consigliere Cicero e che sarebbe prontamente intervenuto qualora fosse stato necessario. Il PSI vicentino presente in Giunta con l’Assessore Tosetto, diede fiducia alle parole del Sindaco, l’IdV uscì dalla maggioranza.

Ciò che è accaduto ieri sembra dare ragione alla scelta fatta dal PSI di Vicenza che non può far altro che esprimere soddisfazione per la decisione del Sindaco Variati di togliere la delega per la mobilità al Consigliere di “Impegno a 360°”.

Esistono infatti valori che sottendono alla quotidianità degli eventi, i valori dell’antifascismo e della partecipazione democratica che non possono venire meno in ogni luogo di un Italia che sull’antifascismo e la democrazia si fonda e cresce. Valori che i socialisti italiani portano stampati nel loro DNA insieme al desiderio di solidarietà e giustizia sociale.

 

Giuseppe Mattiello

Coordinatore cittadino PSI Vicenza

 

 

Luca Fantò

Segr. Provinciale PSI Vicenza

COMUNICATO STAMPA

Sabato 7 aprile 2012

 


 

Esiste un limite oltre il quale non è possibile andare se non segnando nel profondo l'anima di una società, di un popolo e della sua storia, quindi della sua stessa ragione d'esistere.

Il 25 aprile ed il Primo maggio rappresentano il simbolo, la bandiera, la sintesi concettuale dello Stato italiano, fondato sugli ideali del lavoro e dell'antifascismo.

Chiunque neghi questi simboli, li ignori o li riduca ad ostacolo economico secondo i socialisti del vicentino oltraggia la memoria di tutti coloro che per la Repubblica italiano hanno combattuto, hanno lavorato e sacrificato sé stessi. Oltraggia l'impegno di tutti coloro che in nome di quegli ideali quotidianamente lavorano e si sacrificano per il benessere della nostra società.

Il PSI della provincia di Vicenza è assolutamente contrario all'apertura degli esercizi commerciali nelle giornate del 25 aprile e del Primo maggio.

Il PSI della provincia di Vicenza lancia un appello alle coscienze di tutti coloro che sull'altare di un improbabile vantaggio economico pensano di sacrificare la dignità e la storia dell'Italia repubblicana. L'Italia di uomini fatti della stessa essenza di Pertini, De Gasperi, Saragat e Berlinguer che mettevano la politica al servizio degli italiani e non degli interessi economici di potentati nazionali e tanto meno multinazionali.

Positiva appare l'iniziativa contro le aperture in alcuni giorni festivi avviata da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil a Vicenza. Ma è necessario che anche i partiti, le associazioni ed i cittadini si mobilitino.

Il PSI della provincia di Vicenza lancia un appello alle donne ed agli uomini che ancora credono e sostengono i valori fondanti della nostra Repubblica, affinché rafforzino e coagulino in un unico grande movimento le azioni di protesta contro l'abominevole tentativo di distruggerne le idealità soffocandole.

 

 


 


 

 

Luca Fantò

Segretario Provinciale Partito Socialista – Vicenza

e-mail: infoclubsocialista@yahoo.it

cell.3485529660

 

 

COMUNICATO STAMPA

Domenica 1 aprile 2012

 


Il PSI della provincia di Vicenza piange la scomparsa di Antonio Ghirelli, giornalista, scrittore e capoufficio stampa del Quirinale ai tempi del Presidente Sandro Pertini morto stamani a Roma. Ghirelli avrebbe compiuto tra breve 90 anni.
Nato a Napoli il 10 maggio del 1922, Ghirelli, dopo l’iniziale adesione al partito comunista, aderì al PSI nel 1956, dopo la tragedia ungherese che rivelò agli italiani l’orrore del comunismo e diede l’avvio alla lunga, tragica agonia sovietica.
E’ stato uno dei protagonisti delle stagioni più significative del socialismo riformista italiano.

Nel 1978, subito dopo l'elezione di Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica, divenne capo ufficio stampa del Quirinale. Dopo l’esperienza al Colle divenne portavoce dei governi Craxi.

Collaborò con varie testate giornalistiche e scrisse per “l'Avanti!”.
Nel 1986 fu nominato direttore del TG2. Dal 1988 al 1989 diresse la testata storica del Socialismo italiano, “l'Avanti!”.

Ha pubblicato diversi libri tra cui noi socialisti vicentini vogliamo ricordare fra gli altri “Caro Presidente” dedicato a Sandro Pertini.

Noi socialisti vicentini avremmo ascoltato con piacere tra pochi giorni il suo intervento previsto per le celebrazioni per il 120° anniversario della nascita del PSI. Purtroppo oggi non possiamo che ricordarlo con affetto e stringerci intorno ai suoi cari.

 

I socialisti della provincia di Vicenza

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 22 marzo 2012

 

 

Il PSI della provincia di Vicenza condivide solo in parte la riforma del lavoro promossa dal Governo Monti.

Positivo può essere il giudizio relativo alla parte sulla  predisposizione di nuovi ammortizzatori sociali e sui contratti di ingresso per i più giovani nel mercato del lavoro, vere priorità che il PSI nazionale aveva già segnalato al Governo. Totalmente negativo invece è il giudizio sulla proposta di modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, pietra miliare della storia del Socialismo italiano, nella parte relativa ai licenziamenti per motivi economici.

Il governo Monti sempre più sembra far emergere una sua propensione naturale alle politiche liberiste proprie della destra. Non era infatti necessario proporre al Parlamento un’ipotesi di modifica che potrebbe essere interpretata quasi come una provocazione o il tentativo di mettere in difficoltà chi nel centrosinistra questo governo sostiene.

Ma il danno è stato fatto, la provocazione lanciata ed è necessario ora che il Parlamento corregga la proposta quanto meno inserendo, per ciò che riguarda i licenziamenti per motivi economici, la possibilità che al giudice sia consentito di scegliere tra reintegrazione e risarcimento dei lavoratori licenziati.
Il PSI della provincia di Vicenza quindi auspica che a livello locale si apre un dibattito tra le forze politiche del centrosinistra per costituire un fronte comune a sostegno dell’Art.18 e soprattutto del principio della difesa dei lavoratori che esso rappresenta.

 

Luca Fantò

Segretario PSI provincia di Vicenza

Il cadavere bruciato di un operaio che si è dato fuoco dopo aver perso il lavoro, un altro imprenditore che si è suicidato in Veneto perchè la sua ditta,  per commesse eseguite e non ancora pagate, non disponeva  dei soldi per pagare le tasse e gli stipendi. Lo stesso giorno si era suicidato un commerciante pugliese e la scorsa settimana in Liguria si era tolto la vita un operaio dopo aver perso il lavoro.E' una sequenza diabolica che sembra non dover finire mai.
Oggi in tutta Italia il mondo del lavoro soffre una crisi devastante. Gli italiani sono abbandonati a sè stessi, il governo continua nel suo balletto di annunci e smentite puntando su strategie di  risanamento che gravano sulle spalle di chi da sempre paga.
Lo Stato, che cercava di offrire a tutti i suoi cittadini garanzie  per una vita dignitosa, pur con tutti i difetti dei membri che erano incaricati di gestirne le strutture, viene così destrutturato, rimpicciolito, con sempre più compiti di esclusivo controllo, ricacciato negli stretti confini dettati dalle politiche ispirate all’ideologia liberista e dalle convenienze del capitalismo mondiale.
Il governo Monti, detto tecnico sta trasformando la nostra società portandola da una realtà che coniugava  liberismo e socialismo in una sapiente sintesi socialdemocratica ad una società che realizza quella rivoluzione liberista che Berlusconi, a causa dei molti limiti posti dalla sua personale condizione, non era riuscito a creare nonostante dopo “Mani pulite” avesse ricevuto la fiducia dei cosiddetti “poteri forti”.
Ascanio Celestini, attore e narratore di grande talento, parla sarcasticamente di una vera e propria guerra scoppiata tra capitalismo e cittadinanza, una guerra che si combatte mentre solo una delle parti in campo ne è consapevole: gli uomini del capitalismo italiano.
La rivoluzione ispirata dalla pura ideologia liberista che Monti ed il suo governo stanno portando avanti in maniera “efficiente, efficace ed economica” punta al salvataggio del sistema economico italiano e quindi delle imprese e dei grandi capitali ma a danno delle persone che non appartengono alla classe oggi dominante. Dominante in Europa dove Draghi ha affermato che lo stato sociale europeo è superato. Ma cos’è lo stato sociale se non ciò che permette a tutti i cittadini un’esistenza dignitosa? Cos’è se non il diritto per i cittadini a poter esprimere sè stessi in un lavoro dignitoso, ad essere curati e istruiti e protetti nella parte più debole della loro esistenza, la vecchiaia?
Quando le ideologie che non ammettono compromessi trionfano in maniera assoluta, a rimetterci sono sempre i più deboli, le masse, la gent. E’ ciò che sta accadendo oggi. Il capitalismo, l’ideologia che ad esso sottende, è vincente e le persone, gli italiani, stanno per essere precipitati nella disperazione della povertà.
Quanti operai, piccoli imprenditori ancora moriranno suicidi o sfruttati o avvelenati senza la protezione di una società ormai inerme? 
Eppure un’alternativa deve esistere ed esiste.
L’alternativa è rappresentata da quella parte del mondo politico che un tempo credeva nella solidarietà tra stato e cittadino, nella giustizia sociale, nella speranza che la società  debba perseguire e raggiungere questi obiettivi. Gli uomini di sinistra, dai pochi presenti in formazioni come IdV ed UdC, ai più numerosi presenti nel PSI, nel PD, in SEL e nei diversi partiti che si richiamano al comunismo italiano, devono assumere la consapevolezza che gran parte della popolazione italiana è sotto attacco e che necessita di quella difesa che solo la sinistra può organizzare. I vertici delle classi dirigenti di questi partiti, troppo coinvolti nel perverso meccanismo organizzato ai tempi di “Mani Pulite” per distruggere le ideologie e le speranze degli italiani, dovrà necessariamente farsi da parte e tutti gli altri dovranno riprendere la lotta. Sinistra italiana che deve sollecitare anche il PSE e gli altri partiti che non hanno ancora dimostrato di avere la forza e la volontà necessarie per intervenire efficacemente a livello europeo.
In tutto ciò l’art. 18 deve essere la linea del Piave di questa lotta della sinistra, tutta, non semplicemente di quella che per convenienza politica e mediatica, è stata appellata “radicale”.
Una linea da tenere e da cui ripartire per  far tornare l’Italia ad essere una nazione che rispetta i propri cittadini ed a tutti offre le stesse opportunità e le stesse garanzie in modo ancora originale.
 
Luca Fantò
Segretario PSI provincia di Vicenza

Sabato 17 marzo, GAZEBO SOCIALISTA in contrà Muscheria a Vicenza, dalle ore 15 alle 19.

Raccolta firme per l'attestazione anagrafica.

COMUNICATO STAMPA

19 febbraio 2012

 

Il PSI della provincia di Vicenza accoglie con soddisfazione le dichiarazioni del Sindaco Variati che con un sì “forte, pieno e totale” sembra voler garantire il riconoscimento anagrafico delle coppie di fatto da parte del Comune di Vicenza. Una posizione coraggiosa che probabilmente dovrà scontrarsi con l’opposizione ideologica di una parte del Consiglio Comunale. Siamo però convinti che, con il sostegno all’iniziativa che i cittadini vorranno offrire sottoscrivendo la petizione che ha preso il via ieri mattina, la realizzazione di un registro comunale delle coppie di fatto potrà essere realizzato.

Soddisfazione anche per la presenza tra i fondatori del Comitato “Dir.Vi.”, accanto al PSI, di molte associazioni, di SeL e soprattutto del PD.

Esiste un infatti un sentimento comune di laicità, solidarietà e giustizia sociale che accomuna PSI, SeL e PD. Una comunanza di ideali ed obiettivi che speriamo si concretizzi presto a livello europeo con l’adesione al nostro fianco di SeL e PD al PSE.

I Socialisti, che quest’anno festeggiano i 120 anni dalla fondazione del partito, hanno da sempre fatto delle battaglie per la laicità dello Stato una loro prerogativa.

Per questo a Vicenza hanno aderito con convinzione e fin dal primo momento al Comitato “Diritti Vicenza”, per questo auspicano che iniziative simili possano diffondersi sull’intero territorio della provincia.

Intanto nella città di Vicenza, il PSI è pronto a scendere in piazza per sostenere la raccolta firme per l’intero mese di marzo, ad iniziare da sabato 3 marzo quando il gazebo socialista sarà in contrà Cavour.

 

 

Luca Fantò

Segretario Provinciale PSI – Vicenza

 

Giuseppe Mattiello

Coordinatore cittadino PSI - Vicenza


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